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BETWEEN – Sostenitore di matite e non solo

Un manifesto di design in formato tascabile

Between nasce da una domanda semplice, quasi banale, ma decisiva: cosa succede al nostro modo di lavorare quando la scrivania è chiara, leggibile, prevedibile?
Gli studi sull’attenzione visuo-cognitiva mostrano che il benessere dei lavoratori cresce quando la postazione è organizzata in modo da ridurre gli stimoli non rilevanti, rendere intuitiva la collocazione degli strumenti e accorciare i tempi di ricerca. Quando gli oggetti hanno una sede dedicata e leggibile, quando si vede subito cosa c’è e cosa manca, quando gli articoli “in vista” sono pochi e selezionati, il clutter – quel disordine visivo fatto di cose appoggiate “un po’ lì” – diminuisce e l’attenzione ringrazia.
Dentro questo scenario, Between assegna a ogni strumento di scrittura un piccolo “posto in prima fila”, sempre visibile, in modo che l’occhio lo intercetti al volo; rende immediatamente leggibile la presenza o l’assenza, perché uno slot vuoto segnala subito che quella matita è altrove; infine fa quasi scomparire il contenitore, lasciando in primo piano non l’oggetto in sé, ma gli strumenti di lavoro che ospita.
L’idea di fondo è disinnescare quel piccolo caos quotidiano fatto di “dove l’ho messa?”, mani che rovistano nel bicchiere porta-penne, oggetti che si accumulano per abitudine. Piccole frizioni che sembrano irrilevanti, ma che a fine giornata si sommano in termini di attenzione dispersa e micro-stress.

Dal disordine al focus

Chi studia il rapporto tra ambiente fisico e performance sa bene che il disordine visivo rallenta la ricerca di ciò che serve e frammenta la concentrazione. Between prova a ribaltare questa dinamica con un gesto minimo: pochi strumenti, tutti visibili, ognuno con una posizione chiara.
Non si tratta di trasformare la scrivania in una vetrina da rivista, perfetta e un po’ finta, ma di costruire un piccolo sistema leggibile in cui l’organizzazione non richiede sforzo, il tempo perso a cercare si riduce e ci si accorge subito se manca qualcosa. In pratica, meno energia spesa nel “gestire” gli oggetti, più energia disponibile per il lavoro vero.

Perché un portamatite in un ecosistema di coworking e sensori?

La domanda viene spontanea: che cosa c’entra un portamatite con Ultrabox, Flexplace, WQI, piattaforme digitali e reti di spazi?
C’entra perché si muove sulla stessa linea di principio: far emergere ciò che conta – le persone, le relazioni, il lavoro – e spostare sullo sfondo tutto il resto, dai contenitori alle infrastrutture, fino alla complessità tecnica. Nel nostro ecosistema gli Ultrabox monitorano luce, aria e rumore per migliorare il comfort senza chiedere attenzione, i Flexplace cercano di essere semplici da usare pur poggiando su tecnologie e dati articolati, il WQI traduce serie di numeri in un indicatore immediato della qualità dello spazio.
Between applica questo approccio alla scala micro della scrivania: prende il “vuoto” del piano di lavoro, lo struttura, lo rende leggibile e lo trasforma in una piccola esperienza quotidiana di benessere e chiarezza.

Between come oggetto-conversazione

Negli ultimi mesi Between ha iniziato a viaggiare. Lo abbiamo portato anche in contesti internazionali, come la missione Space Nest a Bergamo, proprio perché funziona benissimo come “ice breaker”. Invece di partire con slide e definizioni, basta appoggiarlo sul tavolo. Le persone lo osservano, lo toccano, lo girano, iniziano a fare domande.
Da lì si apre una conversazione più ampia: come progettiamo gli spazi di lavoro, perché consideriamo il “vuoto” una risorsa e non una mancanza, in che modo i dettagli fisici cambiano concretamente il modo in cui viviamo il desk, l’ufficio, il coworking.

E adesso?

Between è nato come prototipo, quasi come un appunto tridimensionale sul nostro modo di progettare. Oggi comincia una nuova fase della sua vita: lo si potrà incontrare sugli scaffali di Benvenuto Design in Ultraspazio Club, sulle scrivanie dei Flexplace, durante gli eventi Ultraspazio, come oggetto simbolico che aiuta a raccontare il nostro approccio a chi incrocia per la prima volta il nostro mondo.
Se ti va di vederlo dal vivo, di prenderlo in mano o di usarlo come pretesto per ragionare su come migliorare i tuoi spazi di lavoro, sai dove trovarci: in Ultraspazio Club, tra le persone, gli oggetti e le idee. Esattamente lì, nel between.