Nothing spreads like fear: la paura come opportunità di riflessione

Nei miei 52 anni di vita non ho memoria di un evento così globale e devastante che abbia colpito oltre agli esseri umani, così tanto anche l’economia e i nostri stili di vita. 

Ho recentemente rivisto Contagion il film del 2011 diretto da Steven Soderbergh, che circa 7 anni dopo la SARS e in anticipo di un anno rispetto alla MERS, racconta il diffondersi di una devastante pandemia partita proprio dalla Cina. Inutile dire che il payoff della pellicola restituisce perfettamente un tema decisamente attuale in questo momento: Nothing spreads like fear – Nulla si diffonde come la paura.
 
Affrontare le strade di Torino in questi giorni è come vivere un agosto anticipato, un clima surreale di attesa e allo stesso tempo di incredulità. Non riusciamo, infatti, a spiegarci come noi che da sempre ci consideriamo quasi immortali e incontrastati padroni del mondo, ci troviamo invece impotenti di fronte a una minaccia che neppure possiamo individuare ad occhio nudo.
 
Questo difficile momento mi ha fatto riflettere non solo su quanto siamo piccoli e fragili ma anche di come sia sufficiente un piccolo elemento fuori posto per destabilizzarci e far cadere tutto quanto abbiamo sempre considerato scontato. Quindi credo che questo sia un buon momento per riconsiderare il nostro posto nel mondo che ci sta attorno, per pensare a quanto sia importante il rapporto con l’ecosistema che tanto stiamo stravolgendo senza alcuna remora e ripensare pure il nostro rapporto con gli altri, ora che per qualche tempo dovremo fare i conti solo con noi stessi vivendo in questo periodo di forzato isolamento. 
 
di Carlo Cattero
Co-founder ULTRASPAZIO

Lo sviluppo del coworking diffuso durante la pandemia Covid-19

Tutela Inail e responsabilità del datore di lavoro per infezione da Covid19

 

Con il presente contributo intendiamo fornire un quadro sintetico della disciplina che regola la responsabilità civile e penale del datore di lavoro per contagio da Covid19 del dipendente.

La normativa di riferimento va individuata innanzitutto nell’art. 42 del Decreto Legislativo n. 18/202 e nella circolare Inail 22/2020 che definisce un quadro applicativo più chiaro del decreto legislativo stesso.

Va comunque precisato fin da subito che le circolari diramate dall’Inail non costituiscono testi aventi forza di legge e che quindi, nel caso specifico, pur provando a delimitare gli spazi di responsabilità del datore di lavoro, non vincolano il Giudice, il quale potrebbe disattenderle in sede processuale.

Il primo passo della nostra business unit ULTRASPAZIO DESIGN è stato la stesura del “Protocollo di Sicurezza anticontagio Covid-19” che è stato adottato all’interno della nostra sede centrale di Via Spalato 68 e contestualmente condiviso con i partner delle sedi della rete del coworking diffuso.

L’obiettivo del Protocollo è garantire ai workers condizioni di accesso e utilizzo degli spazi del coworking secondo elevati standard di sicurezza. Entrare all’interno di Ultraspazio deve significare “sentirsi al sicuro, protetti e al tempo stesso liberi di esercitare al meglio le proprie attività” e questo vale per tutte le nostre sedi.

Attività di sanificazione dei locali del coworking Ultraspazio – Maggio 2020

L’accesso in Ultraspazio è regolato secondo la seguente procedura:

  • Igienizzazione delle mani a mezzo di gel
  • Misurazione della temperatura corporea
  • Compilazione registro presenze
  • Fornitura eventuale di DPI qualora l’utente ne fosse sprovvisto

All’interno delle aree comuni abbiamo provveduto a collocare cartellonistica informativa sulle precauzioni adottate e da adottare all’interno dei locali e dispenser di gel igienizzante. I percorsi di ingresso ed uscita differenziati per i workers e i percorsi dedicati esclusivamente ai corrieri sono appositamente segnalati.

 

I luoghi di lavori e la convivenza con il Covid-19

In continuità con i processi di co-creazione individuati con il Living Lab Ultradistrict abbiamo pensato inoltre di creare ULTRAHABITAT, una piattaforma per il cambiamento dei luoghi di lavoro (coworking) e del contesto in cui sono inseriti (quartiere) coinvolgendo workers, partners e fornitori specializzati in architettura, comunicazione, marketing e digitalizzazione dei servizi al fine di offrire un ampio ventaglio di servizi per:

  • adeguare i luoghi di lavoro sulla base delle mutate condizioni di utilizzo e fruizione degli stessi;
  • redazione di Protocolli di Sicurezza e aggiornamento di DUVRI
  • migliorare le prestazioni energetiche di edifici
  • servizi extra di pulizia dei locali ad uso esclusivo

Un altro aspetto che riteniamo molto importante è la flessibilità che in Ultraspazio si traduce nella possibilità di utilizzare le sale riunioni della rete di Ultraspazio, quali uffici temporanei, in modo da dislocare i componenti del proprio team in diversi locali senza necessariamente ricorrere allo smart working. Riteniamo che questa opzione sia essere utile in tutte quelle situazioni in cui la presenza fisica è importante per lo sviluppo di una determinata attività.

Ultraspazio San Salvario. il modello del coworking diffuso incontra Sala Tabacchi di Studioat

Il paradigma uomo-natura pare in via di radicale cambiamento: oggi al centro della nostra attenzione non c’è prevalentemente l’uomo ma innanzitutto il pianeta. Soprattutto in termini di gestione delle conseguenze delle nostre abitudini di vita.

Ricerca e Sviluppo: la leva per il business

In questi due mesi di lockdown non ci siamo però solo concentrati sullo spazio fisico del coworking. Il nostro tempo e le nostre energie le abbiamo anche dedicate, sulla base del “Piano Industriale 2020-2023” di Ultraspazio, allo sviluppo e consolidamento di iniziative di Ricerca e Sviluppo aperte ai protagonisti del coworking riguardanti:

ULTRA Des(AI)gn – Sviluppo di applicazione di Intelligenza Artificiale legata al mondo del design per la creazione di modelli 2 e 3d di Interior Design.

DESIGN WORKSHOP – Sono stati definiti workshops sul tema dello Smart Working rivolti ad aziende e start up con l’obiettivo di offrire consulenze in ambito B2B alla community del coworking e non solo.

BFS design – Organizzazione e promozione, in collaborazione con Magma Marketing Fashion Brains, della sezione Design all’interno della V Edizione del Barolo Fashion Show. Il lavoro è indirizzato alla ricerca e selezione di arredi sostenibili e alla definizione di un innovativo concept per spazio di coworking verticale sul fashion

ULTRASENSES – partecipazione allo sviluppo del progetto di ricerca Reloading Torino e creazione di un think tank di riferimento per i temi legati allo sviluppo urbano e l’innovazione tecnologica.

Show[room] – locandina dei workshop di [BFS]design organizzati e promossi da Ultraspazio e Magma Marketing Fashion Brains

Il valore dello spazio condiviso

Si tratta di un articolato programma di iniziative che coinvolgono e coinvolgeranno la community di Ultraspazio in attività di co-progettazione, esplorazione, sperimentazione e comunicazione di progetti innovativi, ambiziosi e soprattutto condivisi. Siamo consapevoli della eccezionalità del momento che stiamo attraversando e crediamo che, proprio ora, pur con le limitazioni introdotte, sia fondamentale immaginare e proporre scenari di business a noi prossimi, che prevedano un graduale riavvicinamento fisico e sociale ponendo sempre in primo piano la salute, la produttività, le esigenze e le aspettative delle persone.

ULTRADISTRICT LIVING LAB – L’infrastruttura di comunità per lo sviluppo del coworking diffuso

Il valore dello spazio condiviso, in passato identificato principalmente dalle connessioni globali e dal network delle aziende ivi presenti, è ora dato anche dalla “infrastruttura di comunità”, quale quella espressa dal Living Lab Ultradistrict, e dalla sua capacità di essere anche attrattore e portatore di interessi (culturali, scientifici, professionali, industriali,…) di prossimità e di essere strategicamente baricentrico rispetto alla comunità dei workers e del quartiere

di Ezio Gaude

CEO ULTRASPAZIO

CONTATTI

  • Via Spalato 68, 10141 Torino
  • +39 0113331700
  • ultraspazio@ultraspazio.com

ORARIO TORINO

COWORKERS E OSPITI

Lun-Ven 8.00-20.00
Sab (su richiesta) 9.00-13.00

Visitatori

Lun-Ven 10.00-19.00
(o su appuntamento)

Donne e smart working: scelta o necessità? Una riflessione personale

Ho un collega.

Di recente ha deciso di non occupare uno spazio esclusivo nel nostro coworking.
È quello che definirei un “professionista nomade” o – attualizzando il termine – un roaming professional.

È cioè itinerante: si muove in verticale, tra i tre piani dell’edificio che occupiamo, e in orizzontale tra una sala riunioni e l’altra dello stesso piano quando sono libere, in cerca di un posto adatto per appoggiare il suo PC, il suo Ipad e il suo telefono, tutti e tre di marche rigorosamente diverse. Ama le complicazioni, non perché sia masochista, ma perché è nelle complicazioni che scopre variabili interessanti.

Non si sa mai dove trovarlo e forse questo è il suo obiettivo, poiché le idee migliori (tante) gli vengono quando è solo.
Mi diverte andare a scovarlo quando arrivo al mattino per vedere dove e come si è sistemato e ritengo che i suoi itinerari, variando ogni giorno, divertano anche lui e contribuiscano a far viaggiare la sua creatività.

Questo mi ha fatto riflettere sulle potenzialità che genera la libertà di “costruire” a nostra misura il luogo, i tempi e le modalità di lavoro.
Abbiamo un vantaggio sul passato: viviamo in un’epoca che ci consente di avere gli strumenti – le tecnologie – per sviluppare una personale concezione di organizzazione del lavoro.
Condizione che si riverbera anche sul tema del bilanciamento dei tempi di vita.

Io sono donna e più di una volta durante la mia vita professionale mi sono resa conto, sperimentando in prima persona e osservando le mie colleghe, che le donne hanno sempre dovuto fare una scelta severa nei confronti del proprio tempo, imponendosi priorità spesso faticose da rispettare.
Mi riferisco al tempo per il lavoro, e al tempo per la famiglia e per il proprio benessere, facilmente percepiti come in competizione.

Se tutte le donne potessero beneficiare di maggiore libertà nella gestione del proprio lavoro, la contrapposizione sarebbe ancora così sentita?
Un approccio più autonomo al lavoro, pur nel rispetto degli impegni e nella responsabilizzazione sui risultati, potrebbe conciliare le aree che definiscono la “vita”: lavoro, casa/famiglia, comunità, benessere personale e salute?

Contrariamente alle mie aspettative, le analisi del rapporto delle donne con lo smart working indicano una certa resistenza da parte di queste a far propria la gestione del tempo e del luogo di lavoro in funzione di una giornata “su misura”.

Retaggio culturale? Difficoltà a percepire le potenzialità che le tecnologie digitali del “lavoro agile” potrebbero offrire? Pigrizia?
Non credo di averlo capito.

Ritengo però che la giornata lavorativa debba includere tempo per se stessi e per gli altri, e che un lavoro davvero “intelligente” sia quello che permette di liberare, “generare”, tempo. Se lo smart working riuscisse a contribuire all’integrazione tra lavoro e vita rimuovendo i vincoli della postazione fissa, dell’open space o dell’ufficio singolo che mal si sposano con la personalizzazione, la flessibilità e la virtualità, allora forse sarebbe davvero “smart”, non solo perché digitale.

di Elvira Gennarelli
Chief Operating Officer ULTRASPAZIO

Design for Leaves Workshop: la natura negli spazi di lavoro

 

I workshop di Ultraspazio per integrare la natura negli ambienti di vita e di lavoro

 

QUANDO

10 marzo 2020

Dalle 16.30 alle 18.00

DOVE

ULTRASPAZIO COWORKING – Meeting Room Terrazzo

Via Spalato 68, 10141 Torino

 

 

La presenza delle piante negli spazi di lavoro ricopre un ruolo fondamentale per aumentare il benessere psico-fisico dei lavoratori.

Diverse ricerche mostrano infatti che la vegetazione non contribuisce solo a ridurre lo stress quotidiano ma migliora anche la salute generale dell’individuo favorendo il buonumore. Ci vuole veramente poco, anche solo aggiungere qualche pianta in ufficio potrebbe contribuire ad incrementare la felicità e anche la produttività di chi ci lavora.
E allora perché non provare?

Seguendo le attitudini e i percorsi professionali della community di Ultraspazio abbiamo pensato di organizzare dei workshop progettuali su come e dove utilizzare all’interno e nei pressi del coworking piante da appartamento, erbe aromatiche e ortaggi.

Un processo di co-creazione per migliorare insieme la qualità della vita nei luoghi di lavoro che si svilupperà nei prossimi mesi nell’ambito delle attività di ULTRADISTRICT LIVING LAB.

Il primo appuntamento dei workshop “design for leaves” si terrà il 10 marzo 2020 dalle 16.30 alle 18.00 presso la Meeting Room Terrazzo di Ultraspazio.
Vi aspettiamo!

 

Per prenotazioni: +011 3331700

ultraspazio@ultraspazio.com

 

#architetturaviva #architetturacherespira
#designbiofilico #ultrahabitat

 

*L’immagine in evidenza è la sala coworking della sede di Lisbona di SecondHome. 

Verso lo smart working: i 5 livelli di organizzazione del lavoro nelle aziende

L’evoluzione delle policy organizzative, dallo stationary work al border-free work

di Ezio Gaude

CEO ULTRASPAZIO

Ti sei mai soffermato a pensare a quale sia il grado di maturità delle policy organizzative della tua azienda? Negli ultimi anni abbiamo assistito a un grande cambiamento nell’organizzazione del lavoro, dal classico orario di ufficio al lavoro agile, fino agli external mobile.

Con ULTRADISTRICT Living Lab ULTRASPAZIO mette in atto sperimentazioni e iniziative per consentire l’utilizzo di spazi di lavoro con il massimo livello di libertà e produttività. Attribuiamo grande rilievo all’energia e alla salute di ognuno. Proprio per questo perseguiamo un modello lavorativo in cui si possano svolgere le proprie attività senza la presenza di vincoli per ciò che riguarda l’orario di lavoro e il luogo.

Proviamo a fare chiarezza sulle diverse tipologie di lavoro attraverso uno schema che racconta l’evoluzione dei modelli aziendali: dai più tradizionali a quelli più aperti e innovativi.

SCOPRI LE 5 TIPOLOGIE DI ORGANIZZAZIONE AZIENDALE DEL LAVORO*

Stationary work

In questo modello i dipendenti e i lavoratori operano maggiormente all’interno della loro postazione, rispettando gli orari fissi.

Flexible work

I lavoratori usufruiscono di una certa indipendenza nella fissazione del proprio orario, nel senso di orario di entrata/uscita e durata

Portable work

Gli individui hanno l’opportunità di esplicare la propria mansione in differenti postazioni rispetto all’ufficio e hanno massima indipendenza per ciò che concerne la definizione degli orari.

Life Balanced work

Viene data massima attenzione all’energia e alla salute degli individui, a cui viene concessa l’opportunità, mediante il telelavoro e altri servizi, di abbinare nella migliore maniera possibile i bisogni lavorativi con quelli privati.

Border-free work

Gli individui svolgono le proprie funzioni senza la presenza di vincoli per ciò che riguarda l’orario e il luogo, e la piena responsabilizzazione rimuove totalmente il bisogno di controllo.

#ultradistrictlivinglab, #ultraspazio #jobsatisfaction #lavoromeglio #invidiabilebeneficio #worklifebalance #borderfreework

*Schema elaborato da Valerio Salomoni, “L’Evoluzione del mondo lavorativo: lo smart working”, LUISS, Dipartimento di Impresa & Management, 2018, Roma

ULTRASPAZIO Golden Coworking: un nuovo modo di lavorare in centro a Torino

Da dicembre 2019 ULTRASPAZIO presenta ULTRASPAZIO Golden Coworking, un nuovo modo intendere il lavoro agile a Torino. Grazie all’accordo di collaborazione siglato con Allegroitalia il Golden Palace di Torino, in via Arcivescovado 18, mette a disposizione di ULTRASPAZIO 10 postazioni di lavoro nell’accogliente saletta che confina con la hall dell’hotel.

Un luogo di grande fascino finalmente aperto a freelance, external mobile o aziende che hanno bisogno di un appoggio per le proprie esigenze di lavoro in centro a Torino.

Le postazioni sono dotate di wifi e della possibilità di effettuare stampe (a pagamento)

 

8 sale riunioni

20 postazioni

670 mq

Aree relax

 

Che aspetti per prenotare la tua postazione?

Per prenotazioni +39 0113331700 – ultraspazio@ultraspazio.com

 

TARIFFE e OPZIONI

  • ULTRASPAZIO Golden HALF DAY: postazione mezza giornata + colazione o salad brunch presso la Terrazza Golden incluso € 30
  • ULTRASPAZIO Golden FULL DAY: postazione intera giornata + colazione e salad brunch presso la Terrazza Golden inclusi € 50

 

 

ULTRASENSES Video e Articoli

I PROTAGONISTI

ANDREA AGOSTINI
Andrea Agostini
Ricercatore e docente di informatica musicale

ha studiato pianoforte, composizione e musica elettronica a Bologna, sua città natale, perfezionandosi in seguito in Italia e Francia. Ha seguito il corso in composizione e informatica musicale all'IRCAM di Parigi, istituzione con cui in seguito ha collaborato come compositore in ricerca. Ha composto numerose opere di musica strumentale, elettroacustica e mista, che appaiono regolarmente nei più importanti festival internazionali.
La sua curiosità per la totalità dei linguaggi musicali l'ha portato a lavorare nei domini del rock e dell'improvvisazione, e a studiare tradizioni musicali non occidentali.
Affianca alla produzione artistica un'intensa attività didattica e di ricerca, in particolare nell’ambito della composizione assistita da computer. È docente di musica elettronica presso il Conservatorio di Torino e membro fondatore del collettivo di compositori \nu\thing.

ANDREA AGOSTINI
Luca Morena
Co-fondatore e CEO di iCoolhunt Spa/Nextatlas

servizio innovativo che offre analisi esatte sulle tendenze emergenti grazie a uno studio in tempo reale di dati provenienti dai social media. Tra i clienti di Nextatlas figurano brand globali quali Unilever, Lavazza, Heineken, Adidas e molti altri. Nextatlas ha uffici a Londra e a Torino e ha vinto il Fashion Innovation Award nel 2019.La sua curiosità per la totalità dei linguaggi musicali l'ha portato a lavorare nei domini del rock e dell'improvvisazione, e a studiare tradizioni musicali non occidentali.





ANDREA AGOSTINI
Luigi Cavallito
Project manager, strategic consultant in media e comunicazione

Nomade digitale e viaggiatore seriale. Membro dei Global shapers, giovani selezionati dal World Economic Forum per fare da guida alle nuove generazioni nella scelta del loro futuro: si considera un artista che cerca di dare e prendere il meglio da questa esperienza chiamata vita, con l'obiettivo di migliorare lo stato del mondo con creatività, ispirazione e pratica.







ANDREA AGOSTINI
Massimo Di Braccio
CEO KKienn

ha fondato e dirige Kkienn, società specializzata nel ‘connecting people and companies’. La nostra missione è aiutare le aziende ad affrontare la Metamorfosi in atto nella società e nell’economia, progettando nuovi prodotti, servizi, forme di distribuzione e comunicazione, in grado di offrire esperienze e relazioni più in linea con i valori e le sensibilità emergenti.

ANDREA AGOSTINI
Silvia Rosa Brusin
Conduttrice e Vice-Caporedattore RAI del Tg Scientifico “Leonardo”

Conduttrice e Vice-Caporedattore RAI del Tg Scientifico “Leonardo”
A riconoscimento della sua attività di diffusione della scienza, e in particolare dell'astronomia e dell'astronautica, l'Unione Astronomica Internazionale ha battezzato con il suo nome l'asteroide numero 7396, scoperto nel 1986: 7396 Brusin.











ANDREA AGOSTINI
Federico Parolotto
Co-fondatore di MIC Mobility In Chain

ha collaborato come pianificatore dei trasporti e consulente per la mobilità con molti dei principali studi di progettazione, come Foster+Partners, SOM e OMA, su numerosi progetti internazionali a scala urbana.
Ha fatto parte dell’Helsinki Design Lab nel 2010, Superurbano a Padova nel 2011.
Nel 2011 ha co-fondato Flow[n], il gruppo di ricerca di MIC.
E’ attualmente membro del comitato scientifico del PUMS Piano Urbano della Mobilità Sostenibile del Comune di Milano.

ANDREA AGOSTINI
Vittorio di Tommaso
CEO CELI - Language Technology

Vittorio Di Tomaso è co-fondatore di CELI - Language Technology, di cui è attualmente presidente e amministratore delegato.  
Dal 2017, a seguito dell'acquisizione di CELI da parte di H-FARM SpA, guida l'area di Artificial Intelligence.
CELI – Language Technology è una PMI Innovativa a cui missione è la progettazione di sistemi basati su Intelligenza Artificiale e Tecnologie Semantiche per estrarre conoscenza e creare valore dai dati linguistici.

ANDREA AGOSTINI
Nicola Martinelli
eFM

Dopo la Laurea in Ingegneria Civile all’Università di Tor Vergata e un MBA al Politecnico di Milano, intraprende la consulenza direzionale in Deloitte Consulting, approfondendo le tematiche del Property, Facility e Asset Management. Nel 2000, fonda eFM, società nata con l’obiettivo di trasformare attraverso il digitale il mercato immobiliare. Oggi - con 9 sedi, su 4 continenti, con 90 milioni di metri quadri gestiti per le più grandi società italiane (Enel, ENI, BNL, TIM, Unicredit, Ferrovie, Generali, etc.) – 300 fra ingegneri, architetti, data scientist, economisti, psicologi e antropologi lavorano ogni giorno fianco a fianco per disegnare nuove esperienze dell’abitare attraverso la convergenza armonica fra mondo fisico e mondo digitale.

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