Pubblicati da ultraspazio

INTERVISTA A STEFANO RUSSO

Il design che parte dal corpo umano ed eleva l’occhio come principale organo sensoriale. Stefano Russo, designer e artista versatile e poliedrico, racconta il suo spirito di ricerca in un’intervista condotta da Elvira Gennarelli.
Stefano va oltre il design, spazia dalla fotografia alle installazioni, dal disegno alla scultura, per creare oggetti capaci di potenziare i sensi, da vivere o da indossare. Al centro di ogni sua creazione c’è l’equilibrio tra l’uomo e la natura, tra le energie del pianeta e la tecnologia.

L’intervista è inserita nel programma di ‘Independent Style’, primo festival virtuale dedicato a moda, design e fotografia, co-organizzato da Ultraspazio, insieme con Barolo Fashion Show, Medit Summer Fashion e Cosenza Fashion Week. I focus sul design sono curati da Ultraspazio, ideatore del progetto “Show[room] 2020”: workshop e approfondimenti tematici per la creazione di uno speciale spazio di coworking che coniughi moda e interior design.

INTERVISTA AD ANDREA CASTRIGNANO

DIRETTAMENTE DA “CAMBIO CASA! CAMBIO VITA!”: ANDREA CASTRIGNANO

Come è cambiata la casa per Andrea Castrignano dopo il lockdown? Il designer e conduttore televisivo di “Cambio casa! Cambio vita!”, intervistato da Elvira Gennarelli di Ultraspazio, spiega come è cambiato il modo di vivere l’abitazione al tempo del coronavirus. “Giardini e terrazzi diventano soggiorni a cielo aperto – racconta Castrignano – rinasce la voglia di colore e la casa diventa un vestito su misura”.

L’intervista è realizzata nell’ambito di ‘Independent Style’, primo festival virtuale dedicato a moda, design e fotografia, co-organizzato da Ultraspazio, insieme con Barolo Fashion Show, Medit Summer Fashion e Cosenza Fashion Week. I focus sul design sono curati da Ultraspazio, ideatore del progetto “Show[room] 2020”: workshop e approfondimenti tematici per la creazione di uno speciale spazio di coworking che coniughi moda e interior design.

INTERVISTA A AXEL IBERTI

Quando la freschezza della pop art intercetta l’onda lunga del surrealismo si codifica il dna di Gufram. Azienda emblema del radical design, guidata dal coo Axel Iberti, intervistato da Ezio Gaude per Ultraspazio. Una rivoluzione estetica che nasce negli anni ’60 e che ritrova la sua cifra stilistica, provocatoria e deflagrante, con il talento di Iberti.

L’intervista è realizzata nell’ambito di ‘Independent Style’, primo festival virtuale dedicato a moda, design e fotografia, co-organizzato da Ultraspazio, insieme con Barolo Fashion Show, Medit Summer Fashion e Cosenza Fashion Week. I focus sul design sono curati da Ultraspazio, ideatore del progetto “Show[room] 2020”: workshop e approfondimenti tematici per la creazione di uno speciale spazio di coworking che coniughi moda e interior design.

ULTRADISTRICT LIVING LAB | Al via i workshop di Show[room] 2020

Con Show[room] 2020 abbiamo dato il via alle attività di co-creazione del Living Lab Ultradistrict.

L’iniziativa Show[room]2020, nata nell’ambito della Sezione Design del BAROLO FASHION SHOW, concentra la propria attenzione sulle opportunità di sviluppo sostenibile della filiera della moda e vede il coinvolgimento di una quarantina di partecipanti tra esponenti delle organizzazioni della moda, stilisti e start up provenienti da diverse regioni d’Italia.

I partecipanti sono coinvolti, dalla nostra business unit Ultraspazio Design, in attività di co-progettazione di un innovativo spazio di lavoro, di esposizione e di vendita condivisi, partendo dallo studio dei primi esempi di condivisione di spazi per la creatività per arrivare a proposte di luoghi di lavoro flessibili, adattabili e “su misura” interpretati secondo principi di design biofilico.

Un coworking sulla moda inserito nella rete di Ultraspazio

I workshop, organizzati da Ultraspazio Coworking e Magma Marketing Fashion Brains, condurranno alla definizione di un format di coworking verticale sulla moda e il design su cui si innesteranno soluzioni di arredo e complementi di arredo selezionati attraverso uno specifico contest.

Le proposte individuate saranno applicate e testate grazie al Living Lab Ulltradistrict su uno dei nodi nevralgici della rete diffusa di spazi di lavoro condivisi ideato e promosso da Ultraspazio coworking con l’intento di verificare le loro performance rispetto a KPI ambientali, tecnici ed economici.

Ultra APP e la gestione delle sedi del coworking diffuso - Maggio 2020

La filiera della moda sostenibile di Show[room]2020: un progetto per l’ambiente.

Quali azioni occorre mettere in campo affinchè i nostri progetti di abiti, oggetti, case e città possano nascere, crescere ed essere vissuti secondo logiche evolutive naturali?

Neri Oxman nell’episodio “Bioarchitettura” della serie di Netflix Abstract: The Art of Design ci ricorda che “nella natura non c’è separazione tra design, ingegneria e produzione”. Con i workshop affronteremo e ragioneremo su questa verità provando ad immaginare scenari in cui il processo di creazione, realizzazione e vendita di un prodotto (nello specifico prodotti di moda e interior design) sia sostenibile da un punto di vista ambientale, sociale ed economico.

Tale processo si riverbera sulla creazione di luoghi, salutari, sicuri e di contrasto all’inquinamento grazie a diverse soluzioni come le vernici “mangia smog”, filtri verdi bio tecnologici, produzione di energia da fonti rinnovabili, utilizzo di materiali riciclabili e di lunga durata.

Un concetto di habitat finalizzato alla conversione di edifici ad uso ufficio in chiave innovativa e sostenibile, anche nel rispetto delle nuove normative imposte da Covid19, che metteremo alla prova con i test e le sperimentazioni del Living Lab Ultradistrict.

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ORARIO TORINO

Coworker e Ospiti

Lun-Ven 8.00-20.00
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Visitatori

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SHOW[room] – Ciclo di Fashion Focus Group | Workshop

Unconventional space for fashion and interior designers.
A partire da quest’anno il Barolo Fashion Show apre le porte al Design: l’edizione 2020 del festival ospiterà infatti un evento dedicato all’interior design e alla progettazione degli spazi di lavoro, organizzato e promosso da ULTRASPAZIO e MAGMA Marketing Fashion Brains.

L’esperienza di dare vita al progetto SHOW[ROOM]2020, uno spazio di lavoro, di esposizione e vendita condiviso rivolto ai fashion e interior designers, è prevista attraverso una serie di workshop e un contest, inseriti nel programma del Living Lab Ultradistrict curati dall’architetto Ezio Gaude con la collaborazione di ULTRASPAZIO Design, la business unit dedicata al Design all’interno di ULTRASPAZIO Coworking e dall’agenzia Magma Marketing – Fashion Brains.

Gli appuntamenti rappresentano un percorso di avvicinamento alla quinta edizione del Barolo Fashion Show, dedicata alla sostenibilità ambientale e alla moda consapevole.I workshop saranno organizzati in tre moduli: i primi due moduli, dedicati allo stato dell’arte e alla co-progettazione, saranno guidati dall’architetto Ezio Gaude e Ultraspazio Design.

Nel corso del workshop verranno presentati casi studio, che saranno discussi collegialmente per tastare le aspettative dei designer e per sviluppare le possibili azioni. Il Terzo modulo sarà orientali alle analisi marketing del contesto, della concorrenza e del posizionamento di mercato a cura di Magma Marketing.

Saranno portati all’attenzione dei designer partecipanti alcuni esempi significativi di spazi di lavoro, utili per raccogliere suggestioni che saranno sviluppate nella successiva fase di progettazione.
Il tema del lavoro in uno spazio condiviso sarà analizzato attraverso la raccolta delle esigenze dei designer nel lavoro quotidiano: si verificherà quindi la necessità di inserire nel progetto SHOW[ROOM]2020 spazi di lavorazione, aree dedicate a shooting fotografici e presentazioni, sale riunioni per accogliere i clienti o partner e spazi vendita ed espositivi sia B2C sia B2B.

Nella fase di co-progettazione i designer saranno guidati da tre diverse suggestioni:
1) Styling the Place: Tema “The look of the place”, ossia l’aspetto dello spazio condiviso;
2) Make up The Air: Tema “The air we breathe”, l’attenzione alla qualità dell’aria;
3) Dressing up the Space: Tema “The materials around us”, uno studio sui materiali utilizzati nella costruzione e nell’arredamento dello spazio con particolare attenzione ai materiali green e sostenibili.

Lo sviluppo del coworking diffuso durante la pandemia Covid-19

Dall’inizio della pandemia Covid-19 abbiamo attivato e promosso iniziative per adattare gli spazi di coworking della rete di Ultraspazio alle nuove norme introdotte dalle varie ordinanze ministeriali e protocolli di intesa tra associazioni di categoria. Parallelamente abbiamo ulteriormente sviluppato il nostro modello di coworking diffuso nell’ambito di Ultradistrict Living Lab che prevede che la città sia caratterizzata da nodi nevralgici in cui sono collocati “centri di innovazione multifunzionali” tra loro interconnessi, al servizio di imprese, liberi professionisti e free lance e aperti al quartiere che li ospita e ai suoi cittadini.

 

Il Protocollo di Sicurezza anticontagio Covid-19

Una delle aree relax di Ultraspazio Coworking in Via Spalato 68 a Torino

Il primo passo della nostra business unit ULTRASPAZIO DESIGN è stato la stesura del “Protocollo di Sicurezza anticontagio Covid-19” che è stato adottato all’interno della nostra sede centrale di Via Spalato 68 e contestualmente condiviso con i partner delle sedi della rete del coworking diffuso.

L’obiettivo del Protocollo è garantire ai workers condizioni di accesso e utilizzo degli spazi del coworking secondo elevati standard di sicurezza. Entrare all’interno di Ultraspazio deve significare “sentirsi al sicuro, protetti e al tempo stesso liberi di esercitare al meglio le proprie attività” e questo vale per tutte le nostre sedi.

Attività di sanificazione dei locali del coworking Ultraspazio – Maggio 2020

L’accesso in Ultraspazio è regolato secondo la seguente procedura:

  • Igienizzazione delle mani a mezzo di gel
  • Misurazione della temperatura corporea
  • Compilazione registro presenze
  • Fornitura eventuale di DPI qualora l’utente ne fosse sprovvisto

All’interno delle aree comuni abbiamo provveduto a collocare cartellonistica informativa sulle precauzioni adottate e da adottare all’interno dei locali e dispenser di gel igienizzante. I percorsi di ingresso ed uscita differenziati per i workers e i percorsi dedicati esclusivamente ai corrieri sono appositamente segnalati.

 

I luoghi di lavori e la convivenza con il Covid-19

In continuità con i processi di co-creazione individuati con il Living Lab Ultradistrict abbiamo pensato inoltre di creare ULTRAHABITAT, una piattaforma per il cambiamento dei luoghi di lavoro (coworking) e del contesto in cui sono inseriti (quartiere) coinvolgendo workers, partners e fornitori specializzati in architettura, comunicazione, marketing e digitalizzazione dei servizi al fine di offrire un ampio ventaglio di servizi per:

  • adeguare i luoghi di lavoro sulla base delle mutate condizioni di utilizzo e fruizione degli stessi;
  • redazione di Protocolli di Sicurezza e aggiornamento di DUVRI
  • migliorare le prestazioni energetiche di edifici
  • servizi extra di pulizia dei locali ad uso esclusivo

Un altro aspetto che riteniamo molto importante è la flessibilità che in Ultraspazio si traduce nella possibilità di utilizzare le sale riunioni della rete di Ultraspazio, quali uffici temporanei, in modo da dislocare i componenti del proprio team in diversi locali senza necessariamente ricorrere allo smart working. Riteniamo che questa opzione sia essere utile in tutte quelle situazioni in cui la presenza fisica è importante per lo sviluppo di una determinata attività.

Ultraspazio San Salvario. il modello del coworking diffuso incontra Sala Tabacchi di Studioat

Il paradigma uomo-natura pare in via di radicale cambiamento: oggi al centro della nostra attenzione non c’è prevalentemente l’uomo ma innanzitutto il pianeta. Soprattutto in termini di gestione delle conseguenze delle nostre abitudini di vita.

Ricerca e Sviluppo: la leva per il business

In questi due mesi di lockdown non ci siamo però solo concentrati sullo spazio fisico del coworking. Il nostro tempo e le nostre energie le abbiamo anche dedicate, sulla base del “Piano Industriale 2020-2023” di Ultraspazio, allo sviluppo e consolidamento di iniziative di Ricerca e Sviluppo aperte ai protagonisti del coworking riguardanti:

ULTRA Des(AI)gn – Sviluppo di applicazione di Intelligenza Artificiale legata al mondo del design per la creazione di modelli 2 e 3d di Interior Design.

DESIGN WORKSHOP – Sono stati definiti workshops sul tema dello Smart Working rivolti ad aziende e start up con l’obiettivo di offrire consulenze in ambito B2B alla community del coworking e non solo.

BFS design – Organizzazione e promozione, in collaborazione con Magma Marketing Fashion Brains, della sezione Design all’interno della V Edizione del Barolo Fashion Show. Il lavoro è indirizzato alla ricerca e selezione di arredi sostenibili e alla definizione di un innovativo concept per spazio di coworking verticale sul fashion

ULTRASENSES – partecipazione allo sviluppo del progetto di ricerca Reloading Torino e creazione di un think tank di riferimento per i temi legati allo sviluppo urbano e l’innovazione tecnologica.

Show[room] – locandina dei workshop di [BFS]design organizzati e promossi da Ultraspazio e Magma Marketing Fashion Brains

Il valore dello spazio condiviso

Si tratta di un articolato programma di iniziative che coinvolgono e coinvolgeranno la community di Ultraspazio in attività di co-progettazione, esplorazione, sperimentazione e comunicazione di progetti innovativi, ambiziosi e soprattutto condivisi. Siamo consapevoli della eccezionalità del momento che stiamo attraversando e crediamo che, proprio ora, pur con le limitazioni introdotte, sia fondamentale immaginare e proporre scenari di business a noi prossimi, che prevedano un graduale riavvicinamento fisico e sociale ponendo sempre in primo piano la salute, la produttività, le esigenze e le aspettative delle persone.

ULTRADISTRICT LIVING LAB – L’infrastruttura di comunità per lo sviluppo del coworking diffuso

Il valore dello spazio condiviso, in passato identificato principalmente dalle connessioni globali e dal network delle aziende ivi presenti, è ora dato anche dalla “infrastruttura di comunità”, quale quella espressa dal Living Lab Ultradistrict, e dalla sua capacità di essere anche attrattore e portatore di interessi (culturali, scientifici, professionali, industriali,…) di prossimità e di essere strategicamente baricentrico rispetto alla comunità dei workers e del quartiere

di Ezio Gaude

CEO ULTRASPAZIO

Un nuovo modello di coworking diffuso

Un paio di settimane fa ho avuto l’opportunità di confrontarmi con Maria Chiara Voci in occasione di un’intervista per il Sole 24 Ore pubblicata lo scorso 3 aprile (QUI il link).

Il tema: il post emergenza Covid-19 e il futuro del coworking.

Nell’intervista esponenti più che noti del panorama dei coworking in Italia e non solo, come Davide Dattoli di Talent Garden e Pietro Martani di Copernico,  hanno indirizzato l’attenzione verso il tema della dematerializzazione dell’ufficio fisico e della probabilità che la crisi economica spingerà più aziende a considerare l’ipotesi di collocare i propri uffici in spazi flessibili.

Ritengo utile approfondire il nostro punto di vista in ULTRASPAZIO espresso nell’articolo, in considerazione all’approccio innovativo e al tempo stesso riflessivo tenuto in questi anni, sul tema dell’evoluzione del lavoro e della società.

Una delle aree relax di Ultraspazio Coworking in Via Spalato 68 a Torino

Lo smart working per tutti

In Ultraspazio abbiamo iniziato ad approfondire lo smart working in tempi non caratterizzati dall’emergenza in corso attraverso il progetto ULTRADISTRICT Living Lab: è sorprendente quanto gli accadimenti degli ultimi mesi stiano, a nostro parere, accelerando un fenomeno di frammentazione dello spazio fisico dedicato al lavoro che era già in atto.

Il progetto Ultradistrict LL si colloca in continuità con le iniziative di “open innovation” attivate nei mesi precedenti e riteniamo possa essere lo strumento ideale per sviluppare un modello di coworking diffuso e per gestire quel processo di dematerializzazione dello spazio fisico degli uffici a cui assistiamo oggi, monitorando gli effetti sugli investimenti, sulla gestione degli edifici, sugli utenti e sull’ambiente.

Le postazioni Ultraspazio Golden Coworking all’interno dell’hotel Golden Palace di Torino

Un nuovo paradigma

Le tecnologie digitali di cui disponiamo ci consentono inoltre di immaginare che la postazione di lavoro possa essere mobile e funzionale agli impegni lavorativi e al contempo alle incombenze della propria vita privata: l’esperienza forzata di smart working di questo periodo ha fatto comprendere il valore del tempo, degli affetti e della natura, oltre ad aver ridotto sensibilmente gli spostamenti e quindi l’inquinamento.

I riscontri sono molteplici: l’acqua limpida del Po e dei canali di Venezia oppure le migliaia di tartarughe Olive Ridley che sono tornate a nidificare nella spiaggia Rushikulya Beach di Odisha.

tartarughe Rushikulya Beach

Il paradigma uomo-natura pare in via di radicale cambiamento: oggi al centro della nostra attenzione non c’è prevalentemente l’uomo ma innanzitutto il pianeta. Soprattutto in termini di gestione delle conseguenze delle nostre abitudini di vita.

Il lavoro agile a Torino e la cura del proprio tempo

Abbiamo assistito nell’ultimo decennio a un profondo cambiamento del mondo del lavoro, con un’apertura a modelli di sviluppo orientati alla condivisione di servizi e al lavoro diffuso, processi che hanno definito il concetto di “lavoro agile”, una formula win-win per lavoratori, business e ambiente.

Per lo sviluppo di questa modalità, i coworking hanno dimostrato di svolgere un ruolo fondamentale. Ne è testimonianza proprio il percorso affrontato dal nostro coworking che in pochi anni è diventato nel quartiere San Paolo a Torino, un punto di riferimento per aziende, start-up e professionisti impegnati in attività di ricerca, innovazione e sostenibilità.

Ma non solo i coworking possono essere il supporto per il lavoro agile.

In questi giorni con l’emergenza Covid-19 ci siamo resi conto come la casa sia il nostro primo ufficio. In prospettiva, quando le condizioni sanitarie lo consentiranno, lo saranno, gradualmente, anche quei luoghi vacanti o sottoutilizzati presenti nelle nostre città.

Ultraspazio in San Salvario: la meeting & conference room Sala Tabacchi realizzata da Studio Ata

Con il ritorno alla normalità, è probabile che vorremo che fosse più sostenibile di quella che ci siamo lasciati alle spalle ed è per questo che supportiamo progetti e iniziative innovative e creative per reinterpretare il lay out fisico dello smart working in tutte le sue possibili declinazioni.

Il nostro obiettivo è consentire e trovare soluzioni sostenibili per il lavoro in casa o in altri luoghi prossimi ad essa o che quotidianamente frequentiamo per ridurre o quantomeno contenere gli spostamenti.

Il vantaggio? Risparmiare tempo con tutti i benefici che conseguono.

ultrapp
L’applicazione Ultra App che permette di prenotare in maniera autonoma postazioni e sale riunioni della rete di Ultraspazio a Torino

Proprio per questo crediamo ancora di più che ULTRADISTRICT Living Lab, un coworking diffuso, innovativo e sostenibile, sia l’avamposto scientifico e culturale adeguato per affrontare consapevolmente le sfide del futuro e che mettiamo a disposizione della comunità e di coloro che hanno a cuore le sorti del pianeta.

Il nostro strumento per liberarci da superflui spostamenti, garantire relazioni sociali e contrastare l’inquinamento.

 

di Ezio Gaude

CEO ULTRASPAZIO

Questo articolo è stato pubblicato su LinkedIn da Ezio Gaude a seguito dell’intervista realizzata da Maria Chiara Voci per Il Sole 24 ore. 

Il testo completo dell’intervista si può leggere qui:

https://www.ilsole24ore.com/art/la-casa-mette-crisi-coworking-spazi-e-servizi-ripensare-ADF3YgH?fbclid=IwAR2lzCzQDo0YxOibkpCJmEloEV6LaO6vyLLK1L6XswM2ElQSyDw1ZGl_NpQ

Chiusura ULTRASPAZIO in base al Decreto 21 marzo 2020 della Regione Piemonte

In ottemperanza al Decreto n. 34 del 21 marzo 2020 della Regione Piemonte vi informiamo che Ultraspazio sarà chiuso dal 23 Marzo 2020 al 3 Aprile 2020 .

I servizi di base verranno in ogni caso garantiti e pertanto i locali continueranno a essere presidiati e a essere dotati di tutte le utenze necessarie per il loro funzionamento. È sospeso il servizio di consegna e ritiro pacchi.

Al fine di consentire lo svolgimento da parte dei coworkers del lavoro cosidetto “agile”, vi chiediamo di inviare a mezzo mail a ultraspazio@ultraspazio.com con 24 ore di anticipo, apposite richieste per:

– accedere ai locali del coworking per eventuale ritiro di documenti o beni personali;

– richiedere stampa di documenti in formato A4 e A3;

 

Parte dello staff di Ultraspazio lavora già da giorni in smartworking: per ogni necessità, vi invitiamo a contattarci preferibilmente via mail.

Augurandoci che l’emergenza che stiamo vivendo possa rapidamente terminare, restiamo a disposizione per qualsiasi chiarimento o richiesta.

Il team di Ultraspazio

 

 

 

Quando il lavoro diventa fragile un approccio mentale agile è fondamentale

#iorestoacasa implica lavorare a casa fra le cose, i suoni e le sollecitazioni più inattese. In una casa a etnia variabile dove soggiorno e con un tasso creativo scoppiettante (si passa da deliri musical-trap a estemporanee ma costanti performance di street art casalinga) trovare lo spazio fisico e mentale per concentrare le proprie energie sul lavoro non è semplice.
 
Nottetempo ho però elaborato una strategia frutto anche di passate esperienze e riflessioni sullo Smart working.
Primo passo: timidamente farsi spazio, provare a ritagliarsi un angolino in qualche camera. Il possesso di un pc portatile è fondamentale!
Secondo: accettare e non opporsi alle condizioni dell’ambiente domestico e interagire con esse.
Terzo: individuare lo sfondo che più ti rappresenta nella casa per mettere in scena le tue video call con il migliore segnale wifi.
Dopo questi tre passi sei pronto, puoi lavorare!
 
E qui viene il bello, trovare la concentrazione e tenerla con se per il resto della giornata. Personalmente, abituato a muovermi in Ultraspazio come un animale errante, mi rendo conto di trovarmi a mio agio e la promiscuità e i continui cambi di postazione all’interno della casa non causano particolari disagi.
In mio soccorso viene sopratutto una tecnica sviluppata fin dai tempi dell’università: collocare in tre stanze immaginarie i progetti da smarcare e gli obiettivi della giornata: cosa devo fare, fare e consegnare/comunicare il lavoro fatto.
“Il primo passo consisteva nell’imprimere nella memoria una serie di luoghi” come suggerito da Francis A. Yates [L’arte della memoria] e quindi, nella prima stanza c’è la “biblioteca” dove raccolgo le idee e tutto il materiale utile per sviluppare il lavoro che devo portare a termine nel corso della giornata: solitamente la permanenza in questa stanza è più lunga al mattino, ma non disdegno di farci un salto nel resto del giorno.
La seconda stanza è il mio “laboratorio”, il luogo in cui creo materialmente tutto ciò di cui ho bisogno per portare a termine i compiti che mi sono dato.
L’ultima stanza, infine, è la stanza delle “spedizioni” e delle consegne: affido il lavoro svolto ai corrieri di cui mi sono dotato (mail, telefono e, specialmente in questi giorni videocall) e mi preparo per una nuova giornata di lavoro.
 
Così la giornata è mentalmente pianificata! Non resta che iniziare ricordandosi che essere ispirati da questi luoghi immaginari, custodi del processo creativo e produttivo, aiuta a non perdere di vista gli obiettivi del proprio lavoro e a tenere alta la concentrazione pur condividendo spazi, umori e rumori apparentemente inconciliabili. #iorestoacasaconprofitto
 
di Ezio Gaude