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Ultraspazio Re Umberto: il coworking in Crocetta che parla la lingua del real estate

Questa nuova sede entra nella rete Ultraspazio con un’identità chiarissima: non è un coworking “generalista”, ma un luogo pensato per professionisti e società che operano nel real estate. Architetti, ingegneri, geometri, property manager, consulenti energetici, investitori, amministratori, interior, imprese e realtà che gravitano intorno al mondo immobiliare: qui trovi un ambiente che parla la tua stessa lingua, e soprattutto ti mette nelle condizioni di lavorare bene.
Dentro, tutto è progettato per essere pratico, comodo, pronto all’uso. Se sei un team che sta crescendo o che lavora su più cantieri contemporaneamente, c’è un ufficio da 8 postazioni che ti permette di stare insieme senza rinunciare a spazio e concentrazione. Se invece lavori in due o vuoi un assetto più raccolto (magari studio + collaboratore, o società snella), c’è un ufficio da 2 postazioni che tiene fuori il rumore e lascia entrare solo il focus. E poi ci sono 8 desk flessibili, per chi vuole libertà, giornate “a incastro”, presenza smart o un punto d’appoggio stabile ma non rigido.
Quando arriva il momento di fare sul serio con clienti, partner o fornitori, la meeting room fino a 8 persone è il posto giusto: incontri operativi, presentazioni, call strutturate, riunioni di coordinamento. Senza improvvisare, senza “ci sentiamo al bar”, senza perdere tempo.
E poi ci sono quelle cose che sembrano dettagli, ma nel quotidiano fanno la differenza: reception attiva dal lunedì al venerdì, che accoglie clienti e gestisce le esigenze pratiche; utenze incluse, fibra stabile; una cucina attrezzata con frigo, microonde e tutto il necessario per la pausa; e una casella postale fisica dedicata, utilissima se vuoi dare al tuo business un presidio serio e riconoscibile in città. È davvero un “all-in-one space”: tu arrivi e lavori, punto.
Ma Ultraspazio Re Umberto non è solo una questione di spazi. È anche un tema di opportunità. L’Host è Paolo Spogler, ingegnere con uno studio che opera su temi molto concreti per chi fa real estate: energia, impianti, sicurezza, prevenzione incendi, pratiche e incentivi. Il valore, qui, è che non stai semplicemente “affittando una scrivania”: stai entrando in un ambiente dove le competenze tecniche che spesso ti servono — e che di solito insegui tra mille contatti — possono essere a portata di relazione.
Immagina cosa significa per un architetto che segue ristrutturazioni, per un property che deve valorizzare un immobile, per un investitore che vuole ridurre rischi e variabili, o per una società che gestisce portafogli: lavorare nello stesso posto dove puoi attivare velocemente un confronto su impianti, scenari di efficientamento, pratiche, conformità e strategie tecniche. Non è “consulenza al volo” buttata lì: è la possibilità di creare sinergie reali, perché ci si vede, ci si parla, ci si capisce al volo e si ragiona sul progetto con continuità.
E qui arriva un punto importante: Ultraspazio Re Umberto è pensato per chi sta dentro il real estate sul serio. È una scelta precisa. Significa che l’ambiente resta coerente, il networking è mirato, le conversazioni sono utili. Se ti è capitato di lavorare in coworking dove si mischiano mondi lontanissimi (e poi finisci per non incrociare mai qualcuno “utile” al tuo lavoro), qui la sensazione è diversa: è come entrare in un piccolo ecosistema dove le competenze si incastrano.
Se stai cercando una base professionale a Torino in una zona che “fa la sua figura”, se vuoi uno spazio efficiente dove portare clienti senza spiegare nulla, se ti interessa lavorare in mezzo a persone che ragionano di immobili, progetti, cantieri, pratiche e performance, Ultraspazio Re Umberto è un posto da vedere.