Lavoreremo con la comunità di Borgo Nuovo e con gli stakeholder dell’area, quindi professionisti, imprese, realtà locali, istituzioni, commercianti e studenti, per individuare e validare nuovi Flexplace e Points of Interest. Significa mappare e mettere in rete spazi che possono diventare luoghi di lavoro flessibile e punti chiave del quartiere, quelli che migliorano connessioni, accessibilità, vita quotidiana e attrattività. È un lavoro pratico che porta a luoghi di lavoro, collaborazioni e utilizzi reali.
La finestra di attivazione principale è già fissata a giugno 2026 e nei prossimi mesi iniziamo a costruire la rete. Faremo sopralluoghi, raccoglieremo candidature di spazi, organizzeremo momenti operativi con chi vive e lavora nel quartiere e selezioneremo i primi punti che entreranno nella mappa. L’obiettivo è arrivare a giugno 2026 con un perimetro chiaro e già attivo, con alcuni Flexplace pronti e usabili, una costellazione di Points of Interest riconoscibili e un metodo che si possa riapplicare velocemente.
Torino però non è il traguardo, è il test più sfidante e quindi il più utile. La sperimentazione condotta su Borgo Nuovo verrà disseminata a partire dall’autunno 2026 in altri contesti, in particolare alpini e costieri, dove il modello MAID ha già un terreno naturale. Parliamo di comunità che vogliono attivare nuovi spazi di lavoro e servizi, e di territori che cercano strumenti concreti per attrarre persone e opportunità attraverso una rete di Flexplace che diventa leva di rigenerazione.

