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Gli abitanti di Ultraspazio: OHB Italia, da Torino verso lo spazio

Con questo articolo Ultranews inaugura una nuova rubrica dedicata agli abitanti di Ultraspazio: imprese, professionisti e organizzazioni che ogni giorno lavorano all’interno dei nostri spazi, contribuendo a costruire una comunità composta da competenze, esperienze e settori differenti.

Il primo incontro è con OHB Italia, importante azienda del settore aerospaziale che ha scelto Ultraspazio Brains, in via Valfrè 16, come sede del proprio nuovo ufficio torinese.

L’apertura dell’hub di Torino è stata annunciata da OHB Italia nel settembre 2025, con l’avvio delle attività dal 1° ottobre dello stesso anno. La scelta della città non è casuale: Torino possiede una lunga tradizione industriale e scientifica nel campo aerospaziale, sostenuta dalla presenza di imprese specializzate, centri di ricerca, università e professionalità tecniche di alto livello. Il nuovo presidio si affianca alle sedi italiane già attive a Milano, Roma e Benevento.

OHB Italia opera nel settore spaziale dal 1981 ed è oggi uno dei principali integratori italiani di sistemi satellitari. L’azienda fa parte del gruppo europeo OHB SE, realtà aerospaziale e tecnologica con sede a Brema, circa 4.000 collaboratori nel mondo e attività che comprendono sistemi spaziali, accesso allo spazio e servizi digitali.

Satelliti, missioni e osservazione della Terra

Il campo d’azione di OHB Italia copre numerosi ambiti della ricerca e dell’industria spaziale: progettazione di satelliti e missioni, osservazione della Terra, esplorazione scientifica e planetaria, sviluppo di strumenti e apparecchiature, monitoraggio degli oggetti presenti nello spazio e sicurezza delle infrastrutture orbitali.

L’azienda lavora come prime contractor, cioè come responsabile principale della realizzazione di importanti missioni commissionate dall’Agenzia Spaziale Italiana e dall’Agenzia Spaziale Europea. Collabora inoltre con istituti di ricerca, università e importanti operatori industriali internazionali. OHB Italia dichiara circa 380 dipendenti e collaboratori e quasi 80 tra satelliti, strumenti e carichi utili già lanciati o attualmente operativi nello spazio.

Tra le attività più significative rientrano le tecnologie per l’osservazione della Terra, fondamentali per studiare il clima, il territorio, gli oceani e le trasformazioni ambientali. OHB Italia è coinvolta, per esempio, nello sviluppo dello strumento della missione europea CIMR, destinata a migliorare l’osservazione delle regioni polari e la misurazione dei ghiacci.

Le competenze dell’azienda riguardano anche le missioni scientifiche rivolte allo studio dell’universo. Per IXPE, missione della NASA dedicata all’osservazione di sorgenti cosmiche come buchi neri, pulsar e supernove, OHB Italia ha sviluppato componenti elettroniche e meccaniche fondamentali per il funzionamento degli strumenti di bordo.

Una presenza che rafforza l’ecosistema torinese

L’ufficio presso Ultraspazio Brains ospita professionalità impegnate in attività ad elevato contenuto tecnologico. Le figure ricercate per il polo torinese comprendono esperti di ingegneria dei sistemi e analisi di missione, progettazione meccanica, modellazione digitale, analisi termica e strutturale, approvvigionamento tecnico e gestione dei fornitori.

La presenza di OHB Italia rappresenta quindi un elemento significativo non soltanto per Ultraspazio Brains, ma anche per il sistema dell’innovazione torinese. All’interno di un luogo nato per accogliere imprese e progetti, entrano competenze che lavorano su satelliti, missioni scientifiche e tecnologie destinate a operare oltre l’atmosfera terrestre.

È anche un esempio di come uno spazio di lavoro flessibile possa accompagnare l’insediamento di una grande realtà tecnologica in una nuova città, offrendo una sede immediatamente operativa e capace di adattarsi alla crescita del gruppo di lavoro.

Per Ultraspazio è motivo di particolare soddisfazione ospitare un’azienda che contribuisce concretamente alla ricerca e all’industria spaziale europea. Dietro le porte degli uffici di via Valfrè si progettano sistemi complessi, si studiano nuove missioni e si affrontano alcune delle sfide scientifiche e tecnologiche più affascinanti del nostro tempo.

Con ”Gli abitanti di Ultraspazio”, Ultranews continuerà nei prossimi mesi a raccontare le persone e le organizzazioni che animano quotidianamente i nostri luoghi. Perché ogni spazio è fatto di architettura, servizi e tecnologie, ma soprattutto delle storie e delle competenze di chi lo abita.