Ci sono aziende che utilizzano uno spazio per un periodo e altre che, nel tempo, finiscono per diventare parte della sua storia. BEPS Engineering appartiene decisamente alla seconda categoria. Abita Ultraspazio dal 2017: prima nella sede di San Paolo e, dal 2023, negli spazi di Ultraspazio Brains. Dieci anni di presenza continuativa durante i quali sono cambiate le sedi, si è evoluta la rete e sono cambiate anche le tecnologie sulle quali BEPS costruisce quotidianamente il proprio lavoro.
Nata a Torino nel 2006, BEPS Engineering è una società tecnologica specializzata nello sviluppo di software e soluzioni per sistemi embedded, ovvero quei sistemi informatici integrati all’interno di macchine e dispositivi che svolgono funzioni specifiche. Dietro questa definizione tecnica ci sono applicazioni molto concrete: BEPS sviluppa software per le “scatole nere” installate su treni, automobili e navi, per macchinari industriali destinati allo smistamento dei pacchi e configura sistemi operativi per dispositivi come registratori di cassa, chioschi informativi, apparecchi medicali e pannelli di controllo.
Nel tempo queste competenze si sono estese all’intero ecosistema IoT: cloud, sensoristica, sicurezza delle reti, dispositivi mobili, wearable, realtà aumentata e virtuale. Oggi una parte significativa dell’attività è inoltre concentrata sullo sviluppo di software per la gestione della logistica e la digitalizzazione dei processi della supply chain.
Anche il profilo dei clienti aiuta a comprendere la natura del lavoro svolto. BEPS opera prevalentemente al fianco di aziende di medie e grandi dimensioni che integrano nei propri prodotti e processi le soluzioni software sviluppate dal team torinese. I settori di riferimento comprendono logistica e industria, automotive e mobilità, aerospace, medicale, bancario e smart building. Non si tratta quindi, nella maggior parte dei casi, di prodotti visibili con il marchio BEPS, ma di tecnologie che lavorano “dentro” altri prodotti, macchine e infrastrutture.
Questa attitudine emerge anche dai progetti di ricerca ai quali l’azienda ha partecipato. LIS4ALL, per esempio, ha lavorato sull’accessibilità delle informazioni nelle stazioni ferroviarie attraverso la traduzione degli annunci nella Lingua Italiana dei Segni; GOLDEN-INFRA ha invece sviluppato soluzioni integrate IoT per ottimizzare la gestione dei mezzi destinati allo spargimento di materiali antighiaccio sulle reti stradali. Due applicazioni molto diverse che raccontano la stessa capacità: mettere insieme software, dispositivi fisici, dati e infrastrutture.
È una storia imprenditoriale che racconta bene quanto rapidamente possa cambiare il lavoro di un’impresa tecnologica. Competenze, strumenti e mercati evolvono continuamente e richiedono strutture organizzative capaci di adattarsi con altrettanta rapidità. Anche lo spazio di lavoro entra a far parte di questa capacità di trasformazione.
Quando BEPS Engineering arriva in Ultraspazio nel 2017 sceglie la sede di San Paolo. Sette anni più tardi, nel 2023, si trasferisce a Ultraspazio Brains, continuando però ad abitare la stessa rete. È un passaggio che racconta in modo semplice uno dei principi alla base del lavoro flessibile: poter cambiare luogo quando cambiano le necessità senza dover necessariamente ricostruire da zero servizi, abitudini e relazioni.
Ciò che rende particolare la storia di BEPS Engineering tra gli Abitanti di Ultraspazio è soprattutto il tempo. Dieci anni sono sufficienti per osservare quanto profondamente possano trasformarsi un’impresa, la tecnologia, il lavoro e gli stessi luoghi che lo ospitano.
BEPS è cambiata, Ultraspazio è cambiato, le tecnologie sulle quali lavora sono cambiate. La relazione è rimasta.
Ed è forse proprio questa una delle caratteristiche più interessanti di una rete di spazi: non chiedere alle imprese di rimanere ferme, ma essere capace di muoversi insieme a loro.

