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Benvenuto Design: la sostenibilità entra in libreria

Il rinnovo dell’accordo nasce proprio da qui: consolidare una strategia di comunicazione capace di tenere insieme rigore e accessibilità, e continuare a sviluppare contenuti che aiutino operatori, progettisti, imprese e pubbliche amministrazioni a orientarsi nel rumore di fondo. In altre parole: produrre strumenti di lettura, non slogan.

Dentro questo quadro, la partnership si amplia anche sul versante culturale e pubblico: i testi scritti e/o curati da Maria Chiara Voci entrano in esposizione nelle librerie di Benvenuto Design, il concept store di Ultraspazio dove il design non è un oggetto da vetrina, ma un pretesto per far circolare idee, punti di vista e conversazioni.

Sul piano dei contenuti, la “triade” di autori oggi in evidenza ha un filo conduttore comune — futuro, innovazione, sostenibilità — ma con tre angolazioni complementari.

Deborah Zani lavora molto sul rapporto tra sostenibilità e valore: non la racconta come “costo morale”, ma come capacità di governare il cambiamento, tenendo insieme scelte ambientali, competitività e decisioni strategiche. Un riferimento chiaro, in questa direzione, è il volume “Permettersi la sostenibilità / Affording sustainability. Come governare il cambiamento / How to manage change”, che la vede tra le autrici. 

Maria Chiara Voci, fondatrice di Spazi Inclusi, porta invece un taglio editoriale e divulgativo molto riconoscibile: tradurre questioni tecniche (salubrità, benessere indoor, sostenibilità dell’abitare) in contenuti utili e comprensibili. Lo si vede bene nel progetto Home, Health & Hi-Tech, pensato proprio per diffondere una cultura più informata della salubrità indoor mettendo in dialogo edilizia, sanità e ricerca. 

E poi c’è Fabio Millevoi, che aggiunge alla conversazione una prospettiva da “scenario”: come cambierà la filiera delle costruzioni quando entrano davvero in gioco dati, automazioni e intelligenza artificiale? Millevoi è direttore di ANCE Friuli Venezia Giulia ed è tra gli autori di un report di foresight come “Edilizia 2040: quale futuro?”, costruito su più scenari possibili per immaginare il domani del comparto.  Negli interventi pubblici torna spesso su un punto pratico: l’AI non è fantascienza, ma uno strumento che può rendere l’edilizia più efficiente e sostenibile — a patto di saperla usare con metodo (e con attenzione a impatti ed etica). Lo raccontano, ad esempio, i suoi contributi in contesti come Restructura e gli appuntamenti che mettono l’AI al centro del dibattito sull’edilizia sostenibile. 

Per Ultraspazio, questa partnership è coerente con l’idea che gli spazi non “funzionano” solo perché sono belli o ben posizionati: funzionano quando attivano relazioni, pratiche, conoscenza. E per Spazi Inclusi è l’occasione di continuare a fare quello che serve al settore: alzare l’asticella della conversazione, distinguere i contenuti solidi dalla retorica, rendere la sostenibilità discutibile, verificabile, migliorabile.

La parte più interessante, però, è che tutto questo non resta confinato in un PDF o in un talk. Entra in un luogo fisico, in una libreria, in mezzo alle persone. Se ti occupi di Real Estate, di progetto, di impresa o semplicemente ti incuriosisce capire dove stiamo andando, prendila come un invito: scegli un testo, aprilo, sottolinealo, portati a casa una domanda nuova. E poi passa da Benvenuto Design: perché certe idee, quando le vivi dal vivo — tra oggetti, libri e conversazioni — smettono di essere “tendenza” e diventano direzione.