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Flexplace Alliance: ripensare gli spazi esistenti, ridefinire il lavoro

La mostra è stata inserita come Satellite Event all’interno del New European Bauhaus Festival 2026, il programma europeo che promuove iniziative capaci di unire sostenibilità, inclusione e qualità dei luoghi. Un riconoscimento importante, che colloca Flexplace Alliance dentro una cornice internazionale di riflessione sul futuro degli spazi, delle comunità e dei modi di abitare la trasformazione.

Flexplace Alliance nasce dall’esperienza maturata da Ultraspazio sul tema degli spazi flessibili, del coworking diffuso e della rigenerazione degli immobili sottoutilizzati. Ma non si limita a raccontare una rete di luoghi di lavoro. Propone una visione più ampia: costruire una nuova alleanza tra spazi, persone, servizi, istituzioni e territori.

Il punto di partenza è il cambiamento del lavoro. Negli ultimi anni abbiamo imparato che lavorare non significa più necessariamente raggiungere ogni giorno un unico ufficio centrale. Il lavoro può distribuirsi, avvicinarsi ai quartieri, ai borghi, ai territori fragili, ai luoghi della vita quotidiana. Questa trasformazione, se ben progettata, può diventare una leva concreta per ridurre gli spostamenti, valorizzare edifici esistenti, sostenere economie locali e restituire intensità d’uso a spazi oggi marginali o poco utilizzati.

Flexplace significa proprio questo: un luogo di lavoro flessibile, accessibile, misurabile e integrato nel proprio contesto. Non un semplice ufficio temporaneo, ma un’infrastruttura di prossimità. Uno spazio che può ospitare lavoro, relazioni, servizi, cultura, formazione, comunità. Uno spazio che non vive isolato, ma dialoga con ciò che lo circonda: attività commerciali, servizi di quartiere, mobilità, luoghi pubblici, presìdi culturali, punti di interesse.

La mostra racconterà questo sistema attraverso tavole, immagini, diagrammi e contenuti dedicati alla costruzione di una rete di Flexplace e POI, i Points of Interest che completano l’esperienza dello spazio di lavoro e ne ampliano il valore urbano. L’obiettivo è mostrare come un luogo possa diventare nodo di una rete più ampia, capace di produrre impatto sul contesto in cui si inserisce.

Flexplace Alliance assume quale area di osservazione e sperimentazione il quartiere Borgo Nuovo a Torino e in questo contesto, la mostra si collega idealmente ai temi dell’Innovation Block promosso da Camera di Commercio di Torino e Piemonte Innova, e apre una riflessione sul futuro degli edifici esistenti, degli spazi del lavoro e delle nuove economie di prossimità.

Ultraspazio Club, sede della mostra, è esso stesso parte di questo racconto. Situato all’interno di Palazzo Costa Carrù della Trinità, nel centro di Torino, rappresenta un esempio concreto di spazio storico riattivato attraverso nuovi usi, nuove comunità e nuove forme di relazione con la città. Un luogo che dimostra come il patrimonio esistente possa essere letto, misurato e attivato senza perdere la propria identità, ma anzi rafforzandola attraverso l’uso quotidiano.

L’inserimento nel NEB Festival 2026 rafforza il significato della mostra. Flexplace Alliance interpreta infatti molti dei temi cari al New European Bauhaus: il riuso intelligente del patrimonio esistente, la qualità degli spazi, la sostenibilità delle scelte urbane, la prossimità come valore sociale, la capacità del progetto di generare bellezza e inclusione.

Flexplace Alliance non è quindi solo una mostra. È un dispositivo di racconto, confronto e progetto. È un modo per rendere visibile una trasformazione già in corso: quella che porta il lavoro fuori dai modelli rigidi del passato e lo avvicina ai bisogni reali delle persone, delle imprese e dei territori.

Flexplace Alliance: rethink existing space, redefine work

9-13 Giugno 2026

Ultraspazio Club, Via San Francesco da Paola 17, Torino

Orario apertura: 9:00 – 19:00; sabato 13 giugno: 9:00-13:00