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Ultraspazio Sacchi 40 Torino, Porta Nuova e l’Italia dell’alta velocità

La nuova sede, infatti, si trova in via Sacchi 40, all’interno di un edificio Liberty progettato da Pietro Fenoglio. È una cornice di pregio collocata a pochi passi da Porta Nuova. E questo, oggi, in una realtà sempre più connessa, significa molto soprattutto per chi lavora tra città diverse. Torino, infatti, non è più soltanto una destinazione locale. È una tappa dentro una geografia più ampia, cucita dall’alta velocità. Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli ma anche città di seconda/terza fascia quali Novara, ………..

Sacchi 40 si colloca dentro questa traiettoria. Non guarda soltanto al quartiere o alla città. Si proietta, di fatto, verso le principali città italiane servite dai treni veloci.

È qui che la sede trova il suo tratto distintivo più netto. Ultraspazio Sacchi 40 è concepito come uno spazio elegante dove fissare una riunione e anche come luogo pensato, anche implicitamente, per chi arriva a Torino da fuori, scende dal treno e in pochi minuti può raggiungere una sala riunioni ampia e luminosa, con soffitto affrescato, oltre a cucina e servizi. Quindi non un semplice indirizzo, ma un punto di lavoro immediatamente accessibile per professionisti, imprese e interlocutori che si muovono lungo la dorsale ferroviaria italiana.

La sede è ospitata dallo studio Archiloco, impegnato in architettura sostenibile, restauro, allestimenti interni, concorsi ed edilizia scolastica, ambito nel quale ha costruito un profilo particolarmente riconoscibile. Il coworking, pertanto, non si innesta in uno spazio neutro, ma dentro un ambiente che conosce il progetto, il disegno, la misura. Ne deriva una proposta essenziale ma precisa: una sala di rappresentanza dotata di sistemi multimediali, in una casa che ha carattere, a ridosso della principale porta ferroviaria della città.

In tempi in cui molti luoghi di lavoro si limitano a offrire disponibilità, Sacchi 40 offre invece una combinazione più rara: qualità architettonica, accessibilità e centralità nei flussi nazionali. È questo il suo vantaggio vero. Per chi deve organizzare un incontro a Torino arrivando da Milano o da Roma, la sede non è soltanto comoda. È strategica.

Ed è probabilmente qui che si coglie il senso più attuale di questa apertura: fare di un indirizzo torinese non solo un luogo di lavoro, ma un presidio connesso all’Italia che si muove.